I AM 1984


Immaginate di iniziare una ricerca su Wikipedia a proposito delle Olimpiadi di Los Angeles e un quarto d’ora dopo di ritrovarvi a studiare la biografia del campione del mondo del videogioco Pac-Man.
È così che Barbara Matijević racconta la sua storia del 1984 nella conferenza-performance I AM 1984.

Qui non ci sono temi maggiori o minori, così come non c’è un’immagine centrale nel disegno che Barbara abbozza su una grande lavagna nera. Munita di gesso, scorre da un argomento all’altro, procedendo per associazioni di idee cosi come si naviga per clic sul web. Il disegno finale è una sorta di mappa il cui territorio è fatto di ricordi e fantasie della bambina di 6 anni che Barbara Matijević era all’epoca.

Lo spettacolo stabilisce correlazioni tra elementi autobiografici (i sogni d’infanzia di BM, alter ego dell’autrice-interprete, e la storia comunista dell’ex Jugoslavia), e numerosi eventi storici e fatti disparati che vanno dallo sport all’industria dell’intrattenimento attraverso la pubblicità. Attraverso i colpi di scena tragicomici delle ramificazioni narrative, lo spettacolo offre un’esplorazione ipertestuale del pensiero umano nell’era digitale.

Tra narrazione disegnata e monodramma di auto-finzione, mitologie contemporanee ed ego-Storia , I AM 1984 proclama la navigazione sul Web come un atto di narrazione teatrale.

 

I AM 1984 é la prima parte di una trilogia dal titolo : Teoria di una performance a venire o il solo modo di evitare il massacro è diventarne gli autori?

I AM 1984 ha ricevuto il premio speciale della giuria all’International Infante Festival 2008 a Novi Sad (Serbia).

 

Concezione: Giuseppe Chico et Barbara Matijević
Interpretazione: Barbara Matijević
Produzione : 1er stratagème et de facto
Co-produzione : ZeKaeM teatro, (Zagabria- Croazia)
Anteprima: 7 marzo 2008, ZeKaeM, Zagabria, Croazia
Durata: 50 minuti.
Lingue: Italiano, Francese o Inglese
Nota: La pièce ha ricevuto il Premio Spéciale del jury al festival Internazionale Infant 2008 a Novi Sad (Serbia).

 


Foto

Credits: ©Julien Correc and Olivier Heinry, 2012, Creative Commons 3 BY-SA

 

Archivio

2008
7-10/03 – 15-16/03 ZeKaeM Theater, Zagabria ( Croazia )
17/05 Barutana, Osijek ( Croazia )
28/06 Festival Infant, Novi Sad ( Serbia )
26/07 Art Workshop Lazareti, Dubrovnik ( Croazia )
31/10 Museo du Jeu de Paume, Parigi ( Francia )
14/11 Kranjcar Gallery, Zagabria ( Croazia )

2009
05/03 Living Room, Spazio Raum, Bologna ( Italia )
11/03 iLive2, LIFE / St.- Nazaire ( Francia )
20-22/08 Festival Far, Nyon ( Svizzera )
3/10 Festival Spokenworld, Kaaitheater / Bruxelles ( Belgio )
16-17/10 Vie, Emilia Romagna Teatro / Modena ( Italia )
24/10 Meteor Festival, BIT Teatergarasjen / Bergen ( Norvegia )
27/11 iLive3, LIFE / St Nazaire ( Francia )

2010
13/03 Consortium, Atheneum, Dijon ( Francia )
19/03 UOVO, La Triennale / Milano ( Italia )
26/03 360° Festival, St.Brieuc ( Francia )
30-31/03 Etrange Cargo, Menagerie de Verre, Parigi ( Francia )
15-17/04 Museo d’arte Contemporanea, Zagabria ( Croazia )
25/05 Contemporanea, Prato ( Italia )
3/09 Festival Castel dei Mondi, Andria ( Italia )
17/09 Kunstraum Niederrostereich, Vienna ( Austria )
18/12 Reims Scène d’Europe, Frac Champagne-Ardenne-Reims ( Francia )

2011
2/03 Festival Performatik, Kaaitheater / Bruxelles ( Belgio )
19/03 Gusti Astrali, Teatro Astra / Vicenza ( Italia )
16-17/04 Festival B :om , Seul ( Corea del Sud )
27-28/ 05 Festival A/D Werf, Utrecht ( Olanda )
3/ 09 OperaEstate, Bassano del Grappa ( Italia )

2012
27/01 Teatro Aurora , Marghera ( Italia )
28/01 Teatro delle Briciole, Parma ( Italia )
2 /02 Cabaret de curiosités#7 , Phénix / Valenciennes ( Francia )
26/02 Ri-creazione, Asti ( Italia )

2013
19/04 Experienz#2 – Wiels, Bruxelles ( Belgio )
23/06 Mmc Luka, Pula ( Croazia )

2014
9 e 11/05 – YO! Fest Strasbourgo ( Francia )

 


 

Rassegna stampa

Vijenac – 24/04/2008 – Andrej Mircev

Zarez – 29/05/2008 – Natasa Govedic

Corriere di Bologna – 5/03/2009 – Massimo Marino

Corriere della sera – 20/03/2010 – Valeria Crippa

Art 21 – n°27, eté 2010 – Lou Forster

Giornale di Vicenza – 21/03/2011 – Alessandra Agosti

Gazzetta del Mezzogiorno – 3/06/2011 – Nicola Morisco

Gazzetta di Parma – 30/01/2012 – Valeria Ottolenghi


 

Scheda tecnica

Black box versione

Equipe in tournée
2 persone
Scenografia
Una parete nera di una lunghezza di 5-7 mt. e una altezza di 2,50-3 mt. sulla quale sia possibile scrivere con un gesso bianco
Un tavolino nero
Uno sgabello nero
Una spugna e un secchio
Palco
Distanza minima di 5 mt. tra la parete e la prima fila del pubblico
Apertura minima : 8 mt.
Profondità minima: 6 mt.
Luci
La luce con un taglio squadrato illumina la totalità della parete e nella parte inferiore il taglio é più aperto fino a 3 mt.  dalla parete
Nessun cambio-luci durante lo spettacolo
Filtri 202 o 203
Le luci di sala restano in funzione a una più bassa intensità per tutta la durata dello spettacolo
Audio
Un ingresso suono mini jack sul palco
Planning
Montaggio  parete e puntamento luci un giorno prima.
Sala a disposizione per tutto il giorno della rappresentazione

White cube versione

– un muro bianco di una lunghezza di 4-6 mt. e un’altezza minima di 3,5 mt. sul quale sia possibile scrivere con del carboncino nero
– un numero sufficiente di « spot-lights » da galleria per illuminare l’intera superficie in maniera uniforme.
– un tavolino bianco.
– uno sgabello bianco.
– un ingresso suono mini jack
– due altoparlanti
– la distanza tra la parete e la prima fila pubblico di almeno 4m.
– prevedere carta vetro