TRACKS

Nel 1977, la NASA ha lanciato due sonde spaziali, Voyager 1 e Voyager 2, per studiare i pianeti al di fuori del Sistema Solare. A bordo di ognuna di esse c’è un disco registrato che contiene suoni della Terra come messaggio a potenziali civiltà aliene. La registrazione è fatta di suoni naturali come il vento, il tuono, le onde del mare, ma anche suoni prodotti dagli animali, dagli uomini come risate e pianto o ancora musica e persino suoni di macchine. E se l’umanità inviasse nello spazio una nuova registrazione ogni anno? Quali suoni sceglieresti per rappresentare un particolare momento storico?

Sotto forma di una conferenza-performance, Tracks traccia un paesaggio sonoro soggettivo del 1989, anno segnato dalla caduta del muro di Berlino.

Utilizzando migliaia di audio-clip registrati in tutto il mondo da anonimi utenti Internet, lo spettacolo offre una drammaturgia di risonanze sonore per darci accesso ad architetture storiche, mentali e fantasmatiche.
Echi di passi, porte che sbattono, suonerie di vecchie sveglie si mescolano a fatti di Storia, d’astrofisica, di linguistica, d’ecologia e d’arte e accompagnano i disegni della performer su una lavagna bianca, realizzando poco a poco una cartolina postale sonora dell’anno 1989. È l’anno in cui tutto il mondo impara la melodia di Tetris, in cui la parola “compagno” scompare dalle discussioni quotidiane dei rumeni, e il gracidare del rospo dorato si sente per l’ultima volta nella giungla del Costa Rica.

Tutto ciò che vibra tra 20Hz e 20kHz produce un suono. Tutti gli spazi hanno una propria frequenza. Tracks cattura il modo in cui le frequenze della Storia del mondo risuonano nella memoria di un singolo individuo.

 

TRACKS é la seconda parte della trilogia intitolata:  Teoria di una performance a venire o il solo modo di evitare il massacro è diventarne gli autori?

 

Concezione: Giuseppe Chico e Barbara Matijević
Interpretazione: Barbara Matijević
Collaborazione artistica: Saša Božić
Creazione sonora: Giuseppe Chico et Damir Šimunović
Produzione: Kaaitheater / Bruxelles
Produttore esecutivo: 1er stratagème et De facto
Co-produzione:  Museo d’arte contemporanea della città di Zagabria, Eurokaz Festival / Zagabria, Art Workshop Lazareti / Dubrvonik
Con il sostegno: della città di Zagabria e del Ministero della Cultura in Croazia
Anteprima: 8 ottobre 2009 per il Festival Spoken World, Kaaitheater / Bruxelles ( Belgio )
Durata: 50 minuti.
Lingue: Italiano, Francese o Inglese

Si ringrazia  Marie Roche/Grand Ensemble per l’accompagnamento al progetto.

 


Foto

Credits: Giuseppe Chico, 2010, Creative Commons 3 BY-SA

Archivio

2009
8-9/10 Festival Spoken world, Kaaitheater / Bruxelles ( Belgio )
20/11 Nouveau Festival, Centre Pompidou / Parigi ( Francia )
27/11 iLive3, Life / St Nazaire ( Francia)

2010
18-20/02 Museo d’arte Contemporanea, Zagabria ( Croazia )
25-27/02 Museo d’arte Contemporanea, Zagabria ( Croazia )
20-21/03 UOVO Festival, Triennale / Milano ( Italia )

2011
4/03 Performatik, Kaaitheatre / Bruxelles ( Belgio )
30/03 Festival 360° , La Passerelle / St.Brieuc ( Francia )
22/07 Festival d’Avignon – 25e Heure / Avignone ( Francia )

2012
3/02 Cabaret de curiosités#7 / Scène nationale du Phénix / Valenciennes ( Francia )

 


 

Rassegna stampa

De Morgen – 1/10/2009 – Pieter T’Jonck

 


 

Scheda tecnica

Equipe in tournée
3 persone
Scenografia
Una parete nera di una lunghezza di 3 mt. e una altezza di 2,20 mt. sulla quale sia possibile scrivere con un gesso bianco
Una spugna e un secchio
Palco
Distanza minima di 3 mt. tra la parete e la prima fila del pubblico
Luci
La luce con un taglio squadrato illumina la totalità della parete e nella parte inferiore il taglio é più aperto fino a 3 mt. dalla parete
Filtri 202 o 203
Le luci di sala restano in funzione a una più bassa intensità per quasi tutta la durata dello spettacolo
Audio
Une console Yamaha 01V 10 entrate/10 uscite
1 platine CD con auto-pausa
1 microfono HF ad archetto colore carne et un cappuccio et 1 capsula omni compatibile con l’emettore (ne sceglieremo una dopo qualche prova)
10 casse mpb 200 o equivalente (o più potenti in funzione della grandezza della sala) con ganci per sospenderle + 2 casse sub-bass
(stereo verso il fondo della scena, stereo sul davanti della scena sub, cluster double centrale, metà sala *, stereo dietro il pubblico) *a seconda della profondità della sala
2 DI per ipod
un cavo di raccordo mini jack/jack di almeno di 4mt.
Planning
Montaggio parete, audio e luci un giorno prima, ultime impostazioni la mattina stessa della rappresentazione
Prevedere 6 ore di prove